
Sabato siamo stati, per la prima volta, alle festa del borgo di Roccatederighi. Avevamo visitato lo scorso autunno questo suggestivo borgo medievale nella maremma collinare Toscana, e ci era piaciuto molto (ne parlavamo qui).
La festa si tiene già da qualche anno, e dura tre giorni, dal venerdì alla domenica, in agosto. Assieme al Palio dei Ciuchi (che si tiene il 14 agosto) rappresenta la principale festa per Roccatederighi.
Non sapevamo bene cosa aspettarci, pensavamo onestamente che fosse poco più di una sagra con ispirazione medievale, ma era anche una scusa per tornare a Roccatederighi e con l’occasione fare un salto alla Locanda nel Cassero, ottimo ristorante nella vicina Civitella Marittima.
Abbiamo dovuto ricrederci subito, già vedendo il grande afflusso di gente che l’evento aveva attratto dai dintorni (e non solo, visto che noi ad esempio venivamo da Firenze). Oltre la antica porta, il piccolo borgo traboccava di rocchigiani e di visitatori.
Dopo poco che eravamo entrati abbiamo assistito alla parata dei giullari, musici, sbandieratori, schermidori e figuranti. E anche qui ci siamo resi conto che l’organizzazione ha fatto le cose in grande: erano presenti più di 50 artisti, alcuni che conoscevamo già ed altri che abbiamo scoperto con piacere.
L’entrata ha un costo di 7 euro, un prezzo ragionevole considerato l’ampia varietà di intrattenimento presente. Anche qui con l’occasione della festa si batte moneta: il fiorino rocchigiano, che però non ci è stato mai richiesto da bancarelle e negozi.
Seguendo la parata siamo arrivati al “Vallone” di Roccatederighi, uno spiazzo erboso che si raggiunge percorrendo tutto l’antico borgo e scendendo poi fra le rocce che gli fanno da base. Un po’ disagevole (sopratutto con le scarpe medievali!) ma suggestivo. Nel Vallone c’è stata una prima esibizione di tutti gli artisti, oltre che dei bravi sbandieratori del borgo.
Uno dei punti di forza di questa festa è proprio l’ambientazione offerta da Roccatederighi, che non è solo un bel borgo medievale, ma ha la particolarità di essere incastonato su uno sperone di roccia, che spunta fra le case a creare uno scenario unico. Anche gli spettacoli in notturna hanno potuto contare su di uno sfondo appropriato e suggestivo: quello della antica chiesa di San Martino, con il pubblico disposto sulle rocce antistanti.
Fra gli artisti, presentati in rima dal sempre bravo Messer Lurinetto, sono stati molto divertenti il Giullare Nespolo e i Pres du Plop con lo spettacolo dell’uomo forzuto. Anche l’intrattenimento per i più piccoli era ben fatto, con Alfonso il Karacongiolo. Ci siamo invece un po’ persi la Compagnia dei Ciarlatani, come sempre accade quando in una festa ci sono tante attrazioni. L’intrattenimento musicale era affidato al gruppo dei Laus Veris ed ai bravi Errabundi Musici, che forse ci sarebbero piaciuti anche un po’ meno “errabundi” per poterceli godere di più, e magari fare due salti sulla loro musica.
Avvincenti i duelli improvvisati (e molto sentiti!) dalla compagnia Mos Ferri di Rieti. Spettacolari anche i combattimenti indiani, quasi danze di guerra, del gruppo Maruti Kalari, anche se forse un po’ esotici nel contesto del nostro medioevo. Ancora più fuori contesto il bravo contorsionista Dino, il cui spettacolo però davvero non aveva alcun richiamo al medioevo.
Forse un punto su cui questa festa può migliorare nelle edizioni future è proprio sulla caratterizzazione medievale, che può essere più accentuata. Ci è sembrato che fossero poche le persone a vestire in stile medievale, indice forse di una manifestazione ancora giovane. Anche la varietà della ristorazione era un po’ limitata.
Nel complesso però la festa del borgo di Roccatederighi è una bella festa medievale, in una cornice molto caratteristica, che ha poco da invidiare a feste storiche più famose.
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